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Visualizzazione dei post da marzo 10, 2017

Maternità

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Sono nel bel mezzo di un sogno. Sono diventato più piccolo di un capello e sono sul tuo viso mentre stai regalando al mondo una nuova vita. Le luci abbagliano il tuo corpo ormai rosso dal calore dello sforzo che traduci in forza costante. Dai tuoi occhi una lacrima si allontana travolgendomi in pieno. Mi fa scivolare lungo tutto il tuo viso per poi passare dai tuoi seni, portandomi velocemente sul tuo addome che contratto mi sobbalza sulle tue mani. Sono aperte nell’ultimo grido di dolore prima che la vita prenda forma. E poi il vagito. Quello stridente e amoroso suono dei primi respiri.   Ora stringi i pugni. Di gioia. E con questo mi soffochi fino a svegliarmi dal sogno.   Adesso stringi le mie mani. Fiera e cosciente della tua importanza. Contenta e presuntuosamente vanitosa nel sentirti il vero riflesso della nascita.   La maternità è tua. E quello stare insieme a te mi siede in un gradino più basso dove mi gusto le tue certezze. E le tue.

Forza e fragilità

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Cara. Oggi ormai è certo. Ai nostri occhi. Di come quella macchina perfetta che mostri al mondo, sia il risultato dei soliti opposti che amano vivere l’ebbrezza dell’essere contrari. Schiettezza da bianco e nero. Calore del giallo misto al rosso. Fuoco. Ti vedono soggetto di un dipinto dove il colore alterna nei punti di maggiore luce quelle ombre che necessarie come non mai, tracciano il contrasto definendo un dettaglio chiaro a tutti. Forza e fragilità . Quale sottile equilibrio dove giornalmente ti inventi divenendo estrema ratio. Penso d’impatto a mia madre. Ti ho cercato nei momenti delle mie solite e primordiali debolezze. Trovandoti sempre forte e pronta a difendere ogni imponente pulsazione del mio cuore. Con il passare del tempo. Quello vero. Ti ho visto nel giallo di quella stanza. Eri ferma su di una sedia. E fragile come non mai cercavi l’abbraccio quale unico conforto. Ecco come diventi umana. Ecco come diventi Natura. Natura che volle il tuo essere u